PAEA - Progetti Alternativi per l'Energia e l'Ambiente

La bistecca continua a divorare l’Amazzonia

(ma qualcosa si muove)

 L'allevamento di bovini mette in pericolo le foreste brasiliane. Ma il rapporto di Greenpeace di giugno 2009 sta ottenendo alcune reazioni dalle compagnie di distribuzione.

E’ del 1° giugno il rapporto di Greepeace International "Slaughtering the Amazon" (Macellando l'Amazzonia), che fa i nomi delle compagnie internazionali di distribuzione che comprano carne e pelli da fornitori del Brasile, diventato il maggior esportatore di carne bovina al mondo a spese della foresta. Secondo il rapporto, l'industria dei bovini sarebbe responsabile dell'80% della perdita dell'Amazzonia e del 14% della perdita mondiale delle foreste: un’area più grande della Francia ridotta a pascolo per 80 milioni di bovini.

Però qualche reazione il rapporto l’ha ottenuta, se è vero che la Banca mondiale ha revocato un prestito di 90 miliardi di dollari al gigante brasiliano degli allevamenti Bertin, che nel rapporto compare fra gli accusati di deforestazione, mentre il Brasile si sta iniziando a lavorare sulla tracciabilità dei prodotti e a sistemi di certificazione di responsabilità sui prodotti a “base bovina”.
Tre grandi catene di supermercati - Wal-Mart, Carrefour e Pão de Açúcar - hanno poi dichiarato la sospensione dei contratti con fornitori implicati nella deforestazione.

Fonte: Il Manifesto (articolo di M. Correggia) 
Per saperne di più: Il rapporto “Slaughtering the Amazon” (in inglese)

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