PAEA - Progetti Alternativi per l'Energia e l'Ambiente

Casa Passiva

Edificio a standard energetico passivo

A cura di Area Progetto

Costruire case a bassissimo consumo è possibile, oltre che necessario per raggiungere i sospirati criteri di sostenibilità.

Busana: una casa passivaChe cosa si intende per "casa passiva"?
Il termine si riferisce ad un particolare standard costruttivo basato sull'integrazione di tecnologie e materiali che assicurano all'edificio un'elevata qualità abitativa e una sensibilissima riduzione dei consumi energetici. Questi edifici, caratterizzati da un involucro altamente coibentato e privo di ponti termici, con ampie vetrate a sud, dotati di un sistema di ventilazione controllata con recupero di calore, sono in grado di sfruttare passivamente gli apporti solari e le sorgenti di calore interne (persone, apparecchiature, macchinari, illuminazione artificiale), senza necessitare di un impianto termico convenzionale per il riscaldamento invernale.

Le case passive sono edifici che hanno un fabbisogno annuale di riscaldamento talmente ridotto da permettere di rinunciare ad un sistema di riscaldamento tradizionale: il calore necessario può essere apportato dall’aria immessa con il sistema di ventilazione. Per questo, l’effettivo valore del carico termico specifico deve essere minore o uguale a 10 W/mq (Watt per metro quadrato di superficie netta riscaldata); anche nei giorni più freddi, i carichi termici sono così bassi da rendere superflui altri sistemi separati di produzione e di distribuzione del calore.

La realizzazione di case passive impone limiti restrittivi:

  • Bassi valori U di trasmittanza in funzione del clima
  • Esecuzioni prive di ponti termiciEccellente tenuta all’aria dell’involucro, provata tramite test di pressione (Blower Door Test) secondo la UNI EN 13829; il valore n50 ottenuto dal test non deve superare 0.6 h-1
  • Vetrature con bassi valori U in funzione del clima con elevato grado di trasmissione della radiazione solare, in modo da permettere anche in inverno un guadagno termico netto
  • Finestre con bassi valori U in funzione del clima
  • Se necessario, ventilazione con recupero termico (l’efficienza dello scambiatore dipende dal clima)
  • Dispersioni termiche minime per la produzione e la distribuzione di acqua calda
  • Utilizzo altamente efficiente della corrente elettrica

Il semplice elenco dei singoli componenti non è tuttavia ancora sufficiente per fare di un edificio una casa passiva: l’intero è più della somma delle sue parti.
L’interazione tra i singoli componenti rende necessaria una pianificazione integrale, attraverso la quale si possono soddisfare gli standard per le case passive. Un ulteriore apporto energetico può essere fornito da una piccola pompa di calore che comunque non supera i 10 W/m2.

I calcoli termici sui quali si basa la progettazione di un edificio passivo tengono conto oltre che dell'isolamento termico, anche della permeabilità all'aria e della ventilazione dei locali.
Per verificare le perdite di calore viene eseguito il Blower Door Test tramite un ventilatore abbinato ad una strumentazione che misura il flusso d'aria e un manometro che indica la differenza di pressione. Il necessario ricambio d'aria all'interno degli edifici garantisce una qualità abitativa ma impone anche un consumo energetico.
Negli edifici passivi, il sistema di ventilazione controllata con scambiatori a flusso incrociato recupera l'80% del calore dell'aria in uscita e permette di aumentare il comfort e limitare i consumi. Infatti, i ventilatori usati hanno una potenza inferiore ai 40 W o funzionano a corrente continua di 24 V prodotta da un piccolo pannello fotovoltaico.

I costi di una casa passiva sono alti se paragonati ad una comune costruzione, ma concorrenziali rispetto a quelli degli edifici che rispondono alle normative sul risparmio energetico, perché l'eliminazione dell'impianto termico convenzionale compensa in parte l'aumento dei prezzi causato dal massiccio isolamento.

In Italia, grazie alle condizioni climatiche più favorevoli, i parametri degli edifici passivi si raggiungono con meno sforzi. Riducendo tecnica e materiali impiegati, il consumo di un edificio passivo sarebbe di soli 15 KWh/m2 come nei paesi dell'Europa Centrale, mentre, mantenendo gli stessi accorgimenti tecnici, con ogni probabilità si arriverebbe ad un valore prossimo allo 0.

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