PAEA - Progetti Alternativi per l'Energia e l'Ambiente

Suggerimenti per un eco-Natale

A cura del Servizio InformaEnergia

Dopo un anno trascorso all'insegna dell'attenzione all'ambiente sarebbe un vero peccato lasciarsi andare proprio per le festività natalizie. Pochi giorni di eccessi potrebbero peggiorare molto la nostra impronta ecologica, vale quindi la pena mantenere alta l'attenzione, ma stiamo tranquilli: i nostri festeggiamenti non ne risentiranno.

Ecco alcuni consigli di Greenpeace.

Se scegliamo di acquistare un albero di Natale vero, teniamo presente che circa il 90% di questi dopo le feste muore. L'alternativa non è costituita solo da alberi in PVC, possiamo anche optare per rami di potatura, l'effetto è gradevole il costo molto più basso e il guadagno per l'ambiente assicurato. Pensiamo anche che 15 milioni di alberi e presepi illuminati assorbono 750 MW di potenza elettrica, pari al consumo di una città di 1 milione di abitanti nell'ora di punta: scegliamo luci a basso consumo o a led.

Prestiamo attenzione ai prodotti che regaliamo, in particolare se sono hi-tech come personal computer, cellulari, TV e consolle, verifichiamo che il produttore rispetti criteri ecologici per quanto riguarda le politiche di sostituzione delle sostanze pericolose e ritiro/riciclaggio dei beni a fine vita. Si può consultare l'eco-guida su www.greenpeace.it.

Scegliamo con cura il menù delle feste tenendo presente che l'impatto ambientale degli allevamenti animali è considerevole. Per chi ritiene inconcepibile un cenone vegetariano c'è almeno la possibilità di scegliere prodotti provenienti da allevamenti bio e locali.

Infine, più aumenta il numero degli ospiti da mettere a tavola più cresce la tentazione di apparecchiare con tovaglioli di carta e bicchieri di plastica: la produzione di rifiuti durante le feste aumenta di un terzo rispetto alla media.
COMIECO – il consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica – ha preparato una lista di indicazioni utili per differenziare correttamente carta e cartone. La carta oleata di salumi e formaggi deve essere gettata nell’indifferenziata, così come la carta da forno, i tovaglioli usati e in generale qualsiasi tipologia di carta o cartone che contenga residui di cibo o che sia sporca.
L'errore più diffuso secondo Comieco riguarda gli scontrini: il 75% degli italiani, infatti, li manda nel raccoglitore della carta, quando invece, essendo il più delle volte carta termica, dovrebbe essere gettata nell’indifferenziata.

Infine, per avere un’idea di quanto siano importanti i piccoli gesti individuali per ottenere grandi risultati, basti pensare che nel periodo natalizio se ognuno di noi differenziasse correttamente dal resto dei rifiuti: due scatole di pasta, due giornali, due riviste, uno scatolone di cartone, due sacchetti, due portauova, si raccoglierebbero circa 120.000 tonnellate di carta e cartone. Secondo Comieco per ogni tonnellata di carta che viene riciclata  si risparmiano circa 1,3 tonnellate di CO2 rispetto alla produzione da cellulosa vergine.

PER SAPERNE DI PIU'
I consigli natalizi di COMIECO
La campagna EcoNatale di Greenpeace

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