"Guida alle leggende sulla clima che cambia"
Libro e incontro con l'autore a Reggio Emilia
Mercoledì 3 marzo ore 21, Reggio Emilia
Incontro con Stefano Caserini presso la Gabella (via Roma 68)
Stefano Caserini, autore di Guida alle leggende sulla clima che cambia. Come la scienza diventa opinione e docente di Fenomeni di Inquinamento al Politecnico di Milano, svolge da
anni attività di ricerca nel settore dell’inquinamento dell’aria e dei
cambiamenti climatici. È consulente di enti pubblici e privati per la
redazione degli inventari delle emissioni in atmosfera e per
l’impostazione delle politiche di riduzione. Ha collaborato alla
revisione del Quarto Rapporto IPCC, Terzo Gruppo di Lavoro, ed è autore
di circa 60 pubblicazioni scientifiche nel settore dell’inquinamento
dell’aria e della gestione dei rifiuti.
E' uno dei fondatori di Climalteranti.it, sito/blog di formazione e discussione sul tema dei cambiamenti climatici, ideato per dare continuità all’analisi critica delle voci negazioniste effettuata nel libro “ A qualcuno piace caldo” (Edizioni Ambiente, 2008), nonchè per permettere una discussione sulle politiche climatiche decise (o non decise) in ambito italiano.
INFO: gabella.portalegiovani.eu
Il libro
Guida alle leggende sulla clima che cambia. Come la scienza diventa opinione
di Stefano Caserini
Edizioni Ambiente, 2009
Non è vero che il clima sta cambiando, e se anche fa più caldo è tutta
colpa del Sole. Macché, la causa di tutto sono i raggi cosmici, e
comunque il clima è sempre cambiato: la Groenlandia era la “Terra
Verde”, coperta di alberi, e in Inghilterra cresceva la vite. E poi lo
scrivono anche sui giornali, che con la neve che è venuta giù questo
inverno non c’è il riscaldamento globale... quindi va tutto bene, non
preoccupiamoci.. In
realtà, queste affermazioni non reggono a una verifica scientifica:
Stefano Caserini analizza le “leggende” più sfruttate dai negazionisti
e ne dimostra l’infondatezza e l’incoerenza. E lo fa con chiarezza e
ironia, strappandoci, nostro malgrado, più di un sorriso amaro.
12 euro
