PAEA - Progetti Alternativi per l'Energia e l'Ambiente

Lavatrici: la scoperta dell'acqua calda

Risparmiare energia elettrica con l'acqua preriscaldata. Una soluzione anche faidatÚ

 La maggior parte del consumo elettrico  delle nostre lavatrici e delle lavastoviglie serve per riscaldare l'acqua. A parità di prestazioni sarebbe in effetti molto più economico ed ecologico scaldarla con il gas della caldaia rispetto alla resistenza elettrica. Trasformare l'energia elettrica in calore è il modo più inefficiente di utilizzarla. Il petrolio, carbone o metano, che sono stati bruciati per produrla nella centrale termoelettrica da cui proviene sono almeno il triplo di quelli che occorrono per produrre direttamente il calore di cui abbiamo bisogno.
Per lavatrici e lavastoviglie è possibile  utilizzare l'acqua preriscaldata con la caldaia a combustione o, nella migliore delle ipotesi, con un sistema integrato di pannelli solari termici. Il sistema permette di ottenere un cospicuo risparmio di tempo (l'acqua arriva già calda) e soprattutto un grosso risparmio di energia. In commercio esistono lavatrici predisposte per questo tipo di utilizzo: in sostanza dispongono di un doppio ingresso, caldo e freddo, e un sistema di miscelazione che regola la temperatura dell'acqua in ingresso in base al programma di lavaggio
In commercio esistono ormai elettrodomestici che prevedono la possibilità di un ingresso doppio. Con una lavatrice a doppio flusso si evita di scaldare l'acqua con una resistenza elettrica e si può utilizzare direttamente l'acqua scaldata con la caldaia o i pannelli solari. Il risultato è che ci può far consumare meno della metà di un modello in classe A+. L'unico problema, non da poco, è che questi apparecchi sono mediamente più cari di quelli convenzionali.

Nel caso sia dunque presente l'ingresso per l'acqua calda si  consiglia di applicare un semplice miscelatore termostatico esterno in grado di miscelare l'acqua calda con quella fredda per raggiungere la temperatura di lavaggio desiderata.

Se non disponiamo di un doppio ingresso esiste comunque una soluzione. A monte dell'elettrodomestico si potrebbe applicare un dispositivo  in grado di erogare l'acqua alla temperatura desiderata, solo calda, solo fredda o miscelata a circa 30° (che l'opzione più usata). E' di facile installazione, poiché è sufficiente collegarlo ad una presa di corrente da 220V e all'impianto d'acqua fredda e calda dei sanitari, tramite i tubi in dotazione. Il dispositivo ha anche il valore aggiunto di farci risparmiare acqua. L'acqua calda all’inizio generalmente viene raffreddata dai tubi e non può essere utilizzata come tale. Per circa un minuto il sistema ne impedisce l’afflusso alla lavatrice e la scarica all'esterno in un recipiente. Acqua che potrà essere dunque riutilizzata. Il vantaggio economico e ambientale è garantito. Secondo i calcoli del produttore (Elettrostar), con un impianto di riscaldamento a pannelli solari, il costo di un bucato in lavatrice, con una temperatura impostata di 60°C, subirà una diminuzione di circa l'80%  rispetto al lavaggio tradizionale.

Alcuni idraulici, ma soprattutto alcuni rivenditori di elettrodomestici, a riguardo potrebbero avere qualcosa da ridire. Ad esempio che la lavatrice a contatto con l'acqua preriscaldata si potrebbe danneggiare. In realtà l'elettrovalvola, che apre e chiude in funzione di quanta acqua richieda la lavatrice nel programma  o nella fase di lavaggio, è in grado di funzionare tranquillamente per temperature fino ai 60-70 gradi.
L'altra obiezione potrebbe essere quella che la lavatrice necessita di acqua fredda per il risciacquo. Effettivamente utilizzare acqua calda sarebbe uno spreco inutile, ma questo potrebbe accadere solo qualora si escluda completamente l’ingresso dell’acqua fredda, senza un doppio ingresso o una valvola miscelatrice. In nostro soccorso vengono degli appositi dispositivi, come il Save. El.En di Saros Energie, che ha la funzione di distinguere la fase di caricamento dell’acqua dalla fase di scarico e attraverso un controllo elettronico provvedono ad immettere solo acqua fredda in quest’ultima fase.  Questo apparecchio riesce anche ad ottimizzare la temperatura di ingresso, in modo da fornire l’acqua in base al tipo di lavaggio. Per i delicati, ad esempio, saranno sufficienti i 30 gradi.

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