Mutamenti climatici passati e futuri
A cura del servizio InformaEnergia
Un gruppo di scienziati del Dkrz (Centro informatico
tedesco per il Clima) di Amburgo ha presentato la scorsa settimana un
calcolatore in grado di prevedere i cambiamenti climatici sul nostro pianeta.
Il calcolatore, costato all’incirca 35 milioni di euro, dovrebbe entrare in
funzione il prossimo aprile e sarà in grado di elaborare un numero di dettagli
nettamente superiore rispetto a quelli in funzione fino ad oggi. Dettaglio
interessante: gli scienziati dichiarano che il computer sarà alimentato
esclusivamente da energia ‘verde’.
Per chi continua ad essere scettico sui mutamenti del clima arrivano anche dati ufficiali riferiti al passato, e in particolare alla regione Emilia Romagna. A Bologna, la scorsa settimana, è stato infatti presentato l´Atlante idroclimatico dell´Emilia Romagna, che riporta l'andamento di temperature e piovosità tra il 1961 ed il 2008 rilevate dalle 66 stazioni ARPA per la temperatura e dalle 169 stazioni per le precipitazioni sparse per la regione.
Le principali tendenze climatiche regionali mostrano un aumento generalizzato delle temperature: confrontando il trentennio di riferimento 1961-1990 con il periodo 1991-2008, queste risultano cresciute in media di circa un grado (1,1 °C) con punte fino a due gradi a Ferrara e 1,5 °C a Reggio Emilia, Piacenza e Cesena, tutte città in forte espansione, dove sicuramente un contributo al riscaldamento è di origine locale (“isola di calore” urbano).
Le precipitazioni, espresse come totali annui medi
territoriali, mostrano invece variazioni modeste della quantità totale, calata
in media del 5% circa.
L'Atlante è consultabile sul sito web di ARPA Emilia
Romagna.
Su piano globale, ricordiamo che secondo l'International Panel of Climate Change (IPCC), la commissione sui mutamenti climatici delle Nazioni Unite, un aumento della temperatura media del pianeta superiore ai 2°C costituirebbe il punto di non ritorno.
