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Il risparmio è d'obbligo
L'Autorità per l'Energia ha fissato i nuovi obiettivi per il 2008
Un risparmio di 2,2 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) conseguibile attraverso interventi di miglioramento dell'efficienza energetica per 75 imprese attive nel campo dell'elettricità e del gas. Dovranno essere realizzati da 14 imprese di distribuzione di energia elettrica (per 1,2 milioni di Mtep) e da 61 distributori di gas (per il restante un milione di Mtep), attraverso il meccanismo dei titoli di efficienza energetica.
I risparmi richiesti dall'Autorità per l'Energia equivarrebbero al consumo domestico annuo di una città con circa 3 milioni di abitanti.
Il peso della carta in ufficio
20 milioni di alberi e 4 milioni di tonnellate di CO2. La soluzione c'è già: il digitale...
Stampanti e fotocopiatrici negli uffici italiani ogni anno sputano 240 miliardi di fogli di carta. 1,2 milioni di tonnellate, equivalenti a più di 20 milioni di alberi e all’emissione di oltre 4 milioni di tonnellate di CO2, valori che superano quelli dell’intero settore ‘costruzioni’ nel nostro Paese. L'arretratezza delle conoscenze e nelle applicazioni informatiche fa sì che in media ogni impiegato stampi ogni giorno 75 pagine. Secondo lo studio gran parte di questo spreco di carta potrebbe essere eliminato con un serio passaggio al sistema digitale. Fonte: Il Sole 24ore
Risparmiare energia in casa: tutte le detrazioni possibili
Le nostre case saranno presto bollate con un’etichetta simile a quella che ritroviamo sopra gli sportelli di frigoriferi e lavatrici.
A fronte di una crescita costante dei costi per l'energia e della necessità di ridurre le emissioni di CO2, diminuire il fabbisogno energetico delle case rimane una scelta capace di guardare nel futuro. Anche il valore degli immobili sarà presto condizionato dalla classe energetica di appartenenza. La Finanziaria 2008 ha prolungato fino al 31 dicembre 2010 le detrazioni Irpef per una quota pari al 55% delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Vi spieghiamo come fare: una pagina del sito interamente dedicata alle novità e alle agevolazioni per le ristrutturazioni e la riqualificazione energetica degli edifici.
Dopo il brindisi raccogli i tappi di sughero!
Un'iniziativa per il recupero del sughero alla mostra della Casa Eco-Logica
Raccogliere i tappi di sughero è un modo per recuperare e riutilizzare un materiale isolante naturale e per promuovere il risparmio energetico nelle case. Il sughero è infatti uno degli isolanti più conosciuti e apprezzati nell' edilizia. Un gesto semplice e concreto che contribuisce a ridurre i consumi di energia primaria e le emissioni di CO2.
La Mostra della Casa Eco-Logica itinerante fornisce un servizio di raccolta in occasione dei giorni di esposizione. Potrai portare qui i tappi che hai raccolto con i tuoi amici e famigliari e metterli nell'apposito contenitore.Prossimo appuntamento con la mostra da giovedì 13 marzo a domenica 16 marzo 2008 a Empoli, piazza della Vittoria, in occasione delle Giornate dei Beni Comuni.
Per altre informazioni sull'iniziativa www.artimestieri.com
La lezione tedesca
14 milioni di CO2 risparmiate in un anno con le rinnovabili
Nel 2007 in Germania sono stati prodotti 219,4 miliardi di kWh puliti, che corrispondono al consumo energetico totale di Paesi come il Portogallo, l'Ungheria o la Norvegia. Per la produzione di energia elettrica il ricorso alle energie alternative copre già 14,3 % del fabbisogno tedesco, che è ancora molto alto. La maggior quota produttiva spetta all'eolico con 38,5 miliardi di kWh annui. In percentuale crescono molto il biogas, l'eolico e il fotovoltaico. Per quanto riguarda la mobilità i biocarburanti (biodiesel, olio di colza e bioetanolo) coprono già il 7% del fabbisogno. Secondo l'istituto BEE (Bundesverband Erneubare Energie) nel 2007 l'utilizzo fonti rinnovabili ha contribuito a ridurre le emissioni di 14 milioni di tonnellate di CO2, equivalenti ai gas prodotti da 5 milioni di automobili o a quelle di una città grande quanto Colonia. Fonte: www.bee-ev.de
L'Italia per Kyoto: rimbocchiamoci le maniche!
Un cammino difficile verso la meta del Protocollo di Kyoto. Serve una svolta: l'urgenza nei trasporti e nell'edilizia!
Siamo messi un po' male: invece di diminuirle, le emissioni, le abbiamo aumentate. Kyoto si allontana, eppure si può ancora fare molto. Questo in sintesi il giudizio che si può trarre dalla delipera Cipe, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, che aggiorna le linee guida per la riduzione nazionale di emissioni di gas-serra. La revisione obbliga ad applicare con maggiore impegno le soluzioni già praticate e introduce nuove misure di intervento. Da quanto emerge dopo la Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici l'Italia non riuscirebbe a raggiungere il proprio obiettivo di riduzione delle emissioni di gas-serra nell'ambito del Protocollo di Kyoto, neppure con l'utilizzo dei famigerati crediti di emissione, attuando scambi con gli altri Paesi aderenti. Via libera dunque a nuove misure che riguarderanno in via prioritaria il settore dei trasporti (in particolare della gestione della mobilità in ambito urbano ed extraurbano), il settore civile (con particolare attenzione all'edilizia scolastica), il settore dell'agricoltura e nella promozione dell'ecoefficienza nei consumi industriali e civili (pubblici e privati).
Fonte: Ansa
Ridurre i consumi delle case!
Conviene dieci volte tanto rispetto al fotovoltaico!
Ridurre i consumi o investire in nuove tecnologie? Abbiamo innescato il dibattito la scorsa settimana nella newsletter e ci sono arrivati molti commenti e riflessioni che ci aiutano a rielaborare nuovi calcoli di convenienza. Ebbene a parità di investimento è preferibile cominciare a consumare meno rispetto alla scelta di fonti energetiche "pulite". Vediamo un esempio concreto: sul sito di ENEA è possibile accedere a statistiche che consentono di tracciare un primo bilancio di questa iniziativa. Il numero di domande finora caricate sul sito è pari a 14043, e in media ogni intervento di riqualificazione energetica ha consentito il risparmio di 5MWh (corrispondenti a poco più di 1 t CO2). Se ognuno dei 14043 cittadini avesse deciso di destinare gli stessi soldi all'installazione di un impianto fotovoltaico (supponendo un costo di circa 7.000€ per un impianto da 1kW) sarebbe stato possibile installare un impianto da circa 1,2 kWp. Un impianto di questa potenza nel nord Italia può produrre circa 1.300 kWh in un anno, senza alcuna emissione di gas serra, con un risparmio di circa 937 kg di CO2, leggermente inferiore a quello portato dagli interventi di riqualificazione energetica. La differenza è molto più evidente se consideriamo, a parità di risparmio ottenuto, la spesa dello stato per un periodo di 20 anni (la durata del finanziamento in Conto Energia). Per ogni intervento di ristrutturazione lo stato spende, attraverso le detrazioni concesse 4730€, arrivando ad un risparmio nei prossimi 20 anni di 100.000 kWh. In questo caso il risparmio di un kWh costa 0,0473 Euro/kWh. Per risparmiare un kWh con il conto energia invece lo stato spende in media 0,45€ (tariffa riconosciuta per impianti domestici con parziale integrazione architettonica), quindi circa dieci volte tanto.
Fermate gli inceneritori!
Nulla si crea e nulla si distrugge: tantomeno i rifiuti!
10 settembre 2007: stop agli inceneritori! L’appello non arriva dal solito comitato ecologista no-global, ma dall’Ordine dei medici chirurghi e odontaiatri dell’Emilia Romagna, preoccupati sulla ripercussione degli impianti sulla salute dei cittadini. Tu li puoi “termovalorizzare” quanto vuoi, i rifiuti però non si distruggono. La combustione li riduce inesorabilmente in ceneri tossiche da recuperare, e fatto ancor più grave produce emissioni preoccupanti di CO2, diossine, furani e polveri sottili.
Era proprio bella la favola che i rifiuti potessero essere bruciati e sparire nel nulla. Una storia allettante quanto il fantomatico paese dei balocchi, dove tutto è concesso e dove non esistono conseguenze per le proprie azioni. La realtà sulla terra purtroppo ha delle leggi ferree “nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”.
Quei 618 chili annui che ogni italiano butta ogni anno nei cassonetti non possono dunque dissolversi per sempre, ma continuano a pesare a distanza di anni. Anche sulla salute. Leggi tutto l'articolo su INCENERITORI
Se la tua casa beve troppo...
Le nostre case pesano sull'ambiente più del traffico: l'ecologia che conta comincia dalla casa
“Il nostro contributo al miglioramento del mondo deve consistere nel mettere ordine nella nostra casa." Gandhi
Gli italiani in casa premono troppo sull’acceleratore. Per scaldare le proprie case devono smanettare le caldaie molto di più di quanto non si faccia nel Nord Europa. Le nostre abitazioni insomma sono letteralmente assetate di carburante e incidono sull’atmosfera molto di più delle nostre automobili.
Per soddisfare il Protocollo di Kyoto o contenere le emissioni di CO2 dovremmo anzitutto intervenire sugli edifici, che sono responsabili del 40% dei consumi energetici totali e delle conseguenti emissioni di gas serra. La soluzione? Le case a basso consumo....leggi tutto l'articolo sulla Casa a Basso Consumo
Il risparmio nella valigia
E-check la valigia del risparmio energetico
La valigia E-check del risparmio energetico è uno strumento utilizzato in Germania che permette di effettuare diagnosi e interventi didattici presso scuole e centri di educazione ambientale
L'associazione Paea è l'unico distributore italiano della valigia, con il manuale didattico tradotto in italiano. Si realizzano corsi appositi per operatori per l'utilizzo della strumentazione e la formazione sul metodo didattico
Per informazioni scrivi a didattica@paea.it
Le fibre di casa tua
Gli isolanti naturali in fibra di canapa e Kenaf

Il comparto dell'edilizia in Pianura Padana è una delle principali concause dell'eccesso di polveri sottili. In questo ambito, come anche nel tessile, capita raramente di imbattersi in prodotti derivati da colture locali, che possano spezzare il circolo vizioso dei tir lungo la valle del Po. Il Kenaf e la Canapa sono due piante preziosissime da cui si ricavano fibre naturali adatte a vari comparti industriali e artigianali, non per ultimo alla bioedlizia, grazie ad una vasta gamma di isolanti naturali. Durante l'incontro "Isolanti sì, isolanti no" organizzato da Paea sarà possibile partecipare ad una visita guidata presso l'azienda K.E.F.I. l'unica fornitrice in Italia di fibre naturali e kenaf . L'azienda offre la possibilità di confrontarsi con un approccio economico sostenibile basato sulla filiera produttiva a corto raggio: le colture vegetali infatti sono prodotte direttamente in loco dall'azienda, nelle golene del fiume Po tra le province di Mantova e Reggio Emilia. I prodotti dell'azienda vanno dagli isolanti termici ed acustici ai rotoli fonoassorbenti, alle biomasse vegetali. Un appuntamento da non mancare, nel pomeriggio di sabato 1 dicembre. Vedi gli incontri Paea
La casa in legno: corso gratuito in Germania
Un corso premio in Germania per chi frequenta l'incontro di sabato 27!
I tecnici e ai progettisti che frequenteranno il corso di sabato 27 ottobre "La casa in legno: dal progetto alla realizzazione" avranno la possibilità di partecipare ad un corso GRATUITO di due giorni sulla casa in legno, in italiano, presso la sede di Ravensburg della ditta Platz dopo una visita, sempre gratuita, presso lo stabilimento Hausidea a Merano. Il corso è offerto dalla ditta Haus Idea in collaborazione con Ecocasamia di Parma
NB: ci sono ancora gli ultimi posti disponibili! Ti ricordiamo che per poter partecipare all'incontro è necessario prenotare! Richiedi subito il modulo alla segreteria
