PAEA - Progetti Alternativi per l'Energia e l'Ambiente

Archivio news

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La via dell'inefficienza: l'Ue chiede spiegazioni all'Italia
Il commissario europeo sull'energia chiede il perché del "colpo di mano" governativo sulla certificazione energetica

"Nel quadro della procedura d’infrazione già in corso per mancato rispetto della direttiva 2002/91/Ce sul rendimento energetico in edilizia, la Commissione europea chiederà alle autorità italiane di fornire informazioni sulla legge in questione e sulla sua compatibilità con la direttiva”. Sono parole del Commissario europeo sull’energia, Andris Piebalgs. La legge in questione è quella con cui l’Italia ha abolito l’attestato di certificazione energetica che era obbligatorio negli atti di compravendita di interi immobili o singole unità immobiliari con l’entrata in vigore della legge n. 133 del 6 agosto 2008. Il governo italiano dovrà fornire una risposta entro sessanta giorni.

Austria: diventa "passiva" una casa su quattro!
Mentre in Italia si abolisce l'obbligo della certificazione energetica a Vienna un nuovo edificio su 4 è ad emissioni zero!

 Sono già oltre 4.000 le abitazioni passive registrate in Austria per il 2008. Secondo dati del IG Passivhaus a Vienna nel 2009 già il 25% di tutti i nuovi edifici verrà costruito secondo gli standard di "casa passiva", compreso case popolari e case per studenti.Nel 2010 in tutto il territorio nazionale una casa su quattro verrà costruita secondo questa tipologia progettuale. Günter Lang, il direttore commerciale dell'Istituto IG Passivhaus austriaco, è convinto che in ragione degli evidenti vantaggi in termini energetici, economici e di comfort, dal 2011 la casa passiva diventerà lo standard generale costruttivo, così come richiede con urgenza il Parlamento Europeo. Chi abita in una casa passiva, può usufruire di un'efficienza energetica superiore dell'80% rispetto alle costruzioni abituali e non si deve più preoccupare dei problemi e dei costi legati all'approvvigionamento energetico.

Paea organizza il corso sulle Case passive, venerdì 28 novembre 2008 REGGIO EMILIA, con visita guidata a casa passiva in legno. vedi il pieghevole
Vedi anche Case Passive  

Trigenerazione di energia: un impianto modello

Visita guidata all'innovativo impianto di cogenerazione in provincia di Reggio Emilia. L'impianto di micro-trigenerazione della Energate, il più piccolo al mondo, consente la produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorifera. L'energia termica recuperata dalla trasformazione viene utilizzata anche per produrre acqua refrigerata per il condizionamento o i processi industriali. Produce 16,5 kw elettrici, 37,5 kw termici e 25 kw frigoriferi. Il risparmio conseguito è di 53 tonnnellate all'anno di CO2.

Ritrovo al Conad Boiardo di Scandiano, Via Mazzini, 72 alle 9:15 di sabato 8 novembre.

Informazioni: divulgazione@paea.it

Venti dollari a chi va in bici

 Negli Usa il governo offre venti dollari al mese a chi raggiunge il posto di lavoro in bicicletta. Il provvedimento è inserito all'interno dell' "Emergency Economic Stabilization Act", il piano anti-crisi varato dall'amministrazione uscente.
A partire dal 2009 chi sceglie di pedalare avrà in busta paga di un incentivo di 20 dollari al mese, un bonus esente da tasse, sia per l'azienda che lo eroga, sia per il lavoratore, che costa molto poco alle casse statali. L'obiettivo è di apportare un beneficio ambientale ed economico e ridurre i consumi. Certo, è una goccia nel mare, ma fa riflettere. Rallenta solo l'economia? O anche l'american way of life?
Fonte: Eco dalle Città

Dopo la paglia...
Concluso il primo incontro organizzato da Paea sulla costruzione in balle di paglia. Prossimo incontro sui materiali isolanti. Iscrizioni aperte!

 La paglia per costruire case: materiale di eccelse prestazioni ecologiche, ma non solo. L'incontro formativo ha permesso di analizzare le potenzialità di questa tecnica costruttiva, con esempi pratici e analisi di fattibilità. La paglia, a basso costo e facilmente reperibile, si presta ottimamente alla costruzione di edifici a basso consumo e a case passive. I corsi di Paea danno la possibilità di confrontarsi direttamente con il lato pratico dell'ecologia e della bioedilizia. Il prossimo incontro in calendario è:

vedi tutti gli altri corsi in programma

Torna il sole a scuola
Nuovo stanziamento per il fotovoltaico su edifici scolastici ed enti pubblici

 Sono in arrivo ben 8 milioni di euro per il fotovoltaico, stanziati dal Ministero dell’Ambiente. I fondi andranno a rifinanziare i bandi del 2007 a sostegno dell’energia solare rivolti al settore pubblico, prevalentemente scuole e pubbliche amministrazioni. Le sovvenzioni riguardano infatti le misure “Il sole nelle scuole” che prevede l’erogazione di contributi a Comuni e Province per la costruzione di impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici, abbinata ad un’attività di analisi energetica sulla razionalizzazione dei consumi e il risparmio, in grado di coinvolgere gli studenti. “Il sole negli enti pubblici” prevede invece un finanziamento del 50% dei costi per la realizzazione di impianti solari termici volti alla produzione di calore a basse temperature.  “Impianti fotovoltaici di alto pregio” si rivolge ai capoluoghi e comuni situati in aree protette, province, università statali ed enti pubblici di ricerca e finanzia impianti fotovoltaici completamente integrati negli edifici.

Il risparmio in Italia costa troppo...
Il governo italiano chiede di trattare sui tagli di emissioni

 La strada dell’efficienza energetica per l’Italia è tutta in salita. Il governo italiano ha chiesto all’Ue di rivedere tempi e modi di applicazione del piano europeo di taglio delle emissioni di CO2. Il presidente della Commissione Barroso ha risposto "picche": "Manteniamo le nostre ambizioni".Ci aveva già pensato la Confindustria a criticare la famosa "direttiva 20-20-20", che prevede entro la data del 2020 una riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 20%. Secondo Emma Marcegaglia i costi calcolati sarebbero tra i 20 e i 30 miliardi di euro l’anno. Per i nostri governanti investire nell’efficienza energetica sarebbe dunque solo una spesa e non un’opportunità di risparmio e di competitività. Eppure gli esempi da imitare a livello europeo non mancano. Basta citare la Solvis, la più grande fabbrica a zero emissioni d’Europa, che mostra segnali di piena salute economica.

Nuova legge sulle sostanze chimiche
Entra in vigore il famigerato REACH, un regolamento riuscito a metà...

 Sono entrate in vigore dal 3 ottobre le nuove regole sulle sostanze pericolose, in base al regolamento comunitario sulle sostanze chimiche, denominato REACH. La norma unifica tutta la legislazione in materia e introduce una serie di importanti novità. In base al principio di precauzione non potranno essere messi in commercio i prodotti che possono essere pericolosi per la salute. Tutti i fabbricanti o gli importatori di una sostanza pari o superiori ad una tonnellata l’anno dovranno presentare una registrazione all’Agenzia europea per le sostanze chimiche (istituita dal regolamento stesso). Seguirà poi il processo di valutazione e di autorizzazione. Tuttavia, secondo fonti del WWF, la legge consentirà ancora l’impiego di molte sostanze chimiche che possono causare gravi danni alla salute. Spetterà infatti imprese definire la sicurezza della sostanza chimica contenuta nel prodotto. Per le piccole medie imprese italiane l'adeguamento normativo comporterà comunque qualche sacrificio in più. Fonte: Ecoblog

La Gran Bretagna rimane indietro
Come si misura la modernità di un Paese. Forse sui rifiuti?

Londra è notoriamente celebrata come la city che fa tendenza, che dà più chance professionali, che celebra il fiore all'occhiello dello sviluppo economico e della modernità. Un interessante articolo di Andrea Bertaglio, ne svela però i retroscena. Il Regno Unito (anche se quello dei rifiuti è un problema quasi prettamente inglese, più che britannico) è attualmente sotto pressione per riuscire a rispettare i target europei che impongono di ridurre la quantità di rifiuti. Londra, nonostante le belle parole non prevede ancora alcun obbligo per i suoi cittadini di raccolta differenziata dell’immondizia...Leggi tutto

Meno carne e latte per salvare il clima
Uno studio inglese raccomanda una dieta più vegan e uno stile di vita più sobrio per tagliare le emissioni di CO2

 Se vogliono combattere veramente il cambiamento climatico gli abitanti dei paesi industrializzati farebbero bene a dare un taglio netto al consumo di latte e carne. Lo raccomanda uno studio del 'Food Climate Research Network' (FCRN) dell'universita' del Surrey, presentato come il piu' dettagliato mai compilato sull'argomento. La ricerca ha infatti scoperto che il consumo di carne e latte, in Gran Bretagna, e' responsabile per oltre la meta' delle emissioni prodotte dall'industria alimentare - che a sua volta pesa per un quinto della CO2 emessa nel Paese. Il rapporto mostra infatti che sarebbe il caso di tornare alle abitudini delle mamme o delle nonne: acquistare prodotti di stagione, fare la spesa ai mercati locali, usare la macchina il meno possibile, ridurre gli sprechi e usare piu' spesso la pentola a pressione.
Fonte: Ansa

Divulgare il risparmio energetico

L’associazione PAEA amplia il suo raggio d'azione offrendo supporto alle amministrazioni per la realizzazione e gestione di uno sportello INFORMA ENERGIA, un punto informativo al servizio della cittadinanza che raccoglie e diffonde informazioni volte ad un uso efficiente, razionale e pulito dell’energia. Obiettivo è quello di lavorare contemporaneamente al servizio del cittadino e della Pubblica Amministrazione...Leggi tutto

Il nucleare resta al palo
Niente incentivi all'atomo come energia pulita

 La Commissione Itre (Industria, Ricerca, Energia) del Parlamento Europeo boccia il tentativo politico di reintrodurre l'energia nucleare nel pacchetto a sostegno delle rinnovabili. Eppure ci avevano provato! in sede di approvazione del piano di sviluppo comunitario sulle rinnovabili era stato avanzato un emendamento, chiesto a gran voce dal Partito Popolare Europeo e caldeggiato dal governo italiano, che chiedeva di sostenere lo sviluppo di tutte le fonti energetiche a basse emissioni di carbonio, ivi compreso il nucleare. Un tentativo fallito di riabilitare tra le energie verdi il nucleare, che ha costi economici e ambientali molto elevati. Nel pacchetto sono state invece inserite modifiche per gli agricarburanti, con lo scopo di arginare lo sviluppo dei combustibili di "prima generazione", prodotti a partire dai cereali.

Sull'argomento ti consigliamo la lettura di:
L'Italia torna al nucleare?
I costi, i rischi, le bugie

Fermiamo Mr.Burns
Come evitare la trappola nucleare

 

Europa schiava delle auto

L'Europa viene travolta dalle pressioni delle case automobilistiche. Rinviata al 2015 la scadenza che impone ai costruttori una riduzione del 25% dei consumi e delle emissioni medie di CO2 per le nuove produzioni. Una mancanza di attenzione non solo verso l'ambiente, ma anche verso l'orientamento di mercato. Secondo una ricerca realizzata dagli Amici della Terra nei 5 Paesi Europei economicamente più "avanzati" l’87% degli intervistati è favorevole a una legislazione comunitaria che imponga una drastica riduzione di consumi ed emissioni di CO2 per le auto di nuova produzione.

Arriva "la luna" senza inquinare...
Gli assorbenti mestruali usa e getta sono una vera piaga per l'ambiente. La soluzione Moon Cup per l'ecologia al femminile

Moon cupSi fa un gran parlare dell'impatto ambientale dei pannolini usa e getta per neonati e bambini, ma si dice ben poco riguardo agli assorbenti per ciclo mestruale. La Bottega della Luna, azienda specializzata in prodotti naturali per il ciclo mestruale,  ha provato a calcolare la quantità di rifiuti prodotti da ogni singola donna per gli assorbenti usa e getta. Se si considera una media di 38 anni di fertilità si contano circa 456 cicli mestruali, ognuno dei quali si usano in media 25 assorbenti esterni. Fatti i conti (456x25) si arriva al numero stratosferico di 11.400 assorbenti per una sola donna! 

Si stima che per lo smaltimento in discarica ci vogliano 500 anni! Poco calcolabili, ma ancor più preoccupanti, le conseguenze e i danni dello smaltimento negli inceneritori.
Una soluzione ben più ecologica, oltre che economica e sicura, può essere quella della Mooncup, la coppetta mestruale, realizzata in morbido silicone anallergico. Al contrario dei tamponi non si tratta di un prodotto usa e getta, ma è riutilizzabile e dura circa 10 anni. La Moon Cup è disponibile nel catalogo Paea o presso lo Stand del SANA a Bologna (11-14 settembre, Pad. 32 Stand A28).

Vedi scheda prodotto

Don't stand-by me....
Fissati nuovi limiti al consumo degli apparecchi in stand-by

 E' stata approvata la proposta di regolamento della CE per ridurre i consumi di elettricità connessi alla funzione di stand-by delle apparecchiature elettriche domestiche e da ufficio. Il regolamento fissa un consumo massimo di energia consentito per lo standby di 1 o 2 Watt per il 2010. A partire dal 2013 il livello di consumo energetico ammesso sarà ridotto a 0,5 Watt o a 1 Watt.

Si pensa comunemente che le lucine del televisore e del computer, della stampante e del decoder, dvd o cordless, abbiano un consumo irrisorio. Considerate nel complesso possono però arrivare ad essere la terza voce di consumo elettrico in un’abitazione, dopo frigorifero e lavatrice. Un videoregistratore in media viene utilizzato 2 ore al giorno, ma consuma durante le restanti 22 ore di stand-by una quantità di energia 5 volte superiore a quella consumata durante le 2 ore di funzionamento. Il nuovo regolamento fissa prescrizioni di efficienza energetica per tutti i prodotti commercializzati in Europa, prevedendo una riduzione del consumo di energia elettrica a livello comunitario di quasi il 75 per cento entro il 2020, circa 50 TWh all'anno.

Tale risparmio equivale al consumo annuale di energia elettrica della Danimarca e porterebbe ad una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari a 14 milioni di tonnellate all'anno. Meglio ancora sarebbe cominciare a staccare la spina o disattivare la ciabatta multipresa! (Research for Energy)

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