PAEA - Progetti Alternativi per l'Energia e l'Ambiente

Archivio news

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La Casa Eco-Logica a Ponente

 La Mostra della Casa Eco-Logica 2008 arriva a Imperia, nella Riviera di Ponente ligure, dal 28 al 30 marzo con tutti i nuovi servizi al pubblico  e nuove tecnologie in esposizione. Ecco qualche anticipazione: 4 metri quadrati di fotovoltaico in più e la presenza di nuovi strumenti come la pompa geo-termica o i modelli di motori stirling. Da quest'anno la mostra espone servizi aggiuntivi come l'Ecoteca, punto di consultazione e distribuzione di materiale informativo gratuito con "Internet nell'aria".Vieni a scoprire le novità...Vedi Casa Eco-Logica

La critica al Pil buca lo schermo
Una bella puntata di Report su esempi concreti di alternative a questo modello di sviluppo

 "Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana". E' iniziata con questa dichiarazione pubblica di Bob Kennedy la trasmissione Report dal titolo "L'altro modo", in onda domenica 16 marzo su Rai Tre, che ha visto la partecipazione anche di Maurizio Pallante. E' possibile scaricare il video cliccando su L'altro Modello

Consumi troppo elevati
Di questo passo le emissioni nel 2050 raddoppieranno

 La domanda di energia è destinata a crescere del 55% entro il 2030 con tendenza al raddoppio prima del 2050. Il quadro dipinto dall'Agenzia Internazionale dell'Energia è assai poco confortante. Le emissioni di CO2 passerebbero dagli attuali 26 a circa 42 miliardi di tonnellate all'anno nel 2030, per raggiungere livelli dell'ordine di 58 miliardi di tonnellate nel 2050.
L'Enea ha appena presentato il dossier ''Tecnologie per l'energia: quali innovazioni e strategie industriali in Europa? Il Set Plan e le sue proposte''. Lo scopo deve essere quello di ridurre del 50-60%, entro il 2050, le emissioni globali di gas serra. Secondo l'Enea si sta puntando ancora troppo poco su ricerca e sviluppo di tecnologie energetiche. Noi rimaniamo convinti che la riduzione dei consumi sia il primo passo da compiere. Cominciamo, come diceva Gandhi, a "mettere ordine nelle nostre case". Leggi l'articolo

Energie rinnovabili: da sole non bastano!
Crescono le rinnovabili, ma anche i consumi energetici

 Le energie rinnovabili vanno a gonfie vele. L’eolico nel 2007 è cresciuto di oltre il 25%, con una potenza installata complessiva di 95 GW. Il fotovoltaico, che ha registrato un incremento del 50% sia nel 2006 che nel 2007, va oltre la potenza dei 10 GW, con oltre 2 milioni di abitazioni alimentate da elettricità solare. Fioccano gli investimenti: 71 miliardi di dollari investiti solo nel 2007. L'elenco potrebbe continuare in tono celebrativo, ma possiamo davvero ritenerci soddisfatti? Se non si comincia a puntare seriamente sul risparmio energetico le rinnovabili non basteranno mai e non potranno mai cambiare le sorti del mondo. La potenza installata nel mondo per la produzione di energia elettrica è di 240 GW (240.000 MW): una grossa cifra, ma corrisponde solo al 5% della potenza totale installata e al 3,4% della produzione totale. Non ci sono scappatoie: il primo passo deve essere quello del risparmio energetico.
Leggi l'articolo

La Casa Passiva diventa uno standard
In Austria sono già 2500: il Parlamento Europeo ha richiesto di adeguare gli standard costruttivi

In Austria ci sono già ben 2500 case passive abitabili. Nello scorso febbraio è stato consegnata la casa passiva numero 2500. Nel Paese al di là delle Alpi la casa che consuma sotto i 15 kwh/m2 è ormai diventato uno standard. Villette, condomini o plurifamiliari, ma anche uffici o palazzi commerciali, asili, scuole e persino chiese...o anche Fiere come quella costruita a Wels, cittadina vicino a Linz. In tutto sono già 18 mila gli austriaci che possono usufruire del comfort di una casa ecologicamente "correct". L'aumento dei costi energetici risulta del tutto ininfluente per case il cui consumo è pressoché nullo. Nel 2010 si calcola che il 30% degli edifici saranno costruiti con questi accorgimenti, che rispetto ad una casa a basso consumo costa solo il 4% in più. Un paio di settimane fa il Parlamento Europeo ha richiesto alla Commissione Ue di introdurre la casa passiva come standard per le nuove costruzioni dall'anno 2011, in modo da contenere al massimo le emissioni inquinanti e le conseguenti alterazioni climatiche.
Fonte: www.igpassivhaus.at
Visita la pagina Paea sulla Casa Passiva

La Casa Eco-Logica apre la nuova stagione
A Empoli parte la Tournée 2008 con nuovi servizi al pubblico

 In dirittura di arrivo la Mostra della Casa Eco-Logica 2008. Tra le novità della nuova Tournée l'installazione di 4 metri quadrati di fotovoltaico in più e la presenza di nuovi strumenti come la pompa geo-termica o i modelli di motori stirling. Da quest'anno la mostra espone servizi aggiuntivi come l'Ecoteca, punto di consultazione e distribuzione di materiale informativo gratuito con "Internet nell'aria". A richiesta è possibile anche offrire il servizio aggiuntivo di Mostra sull'Alimentazione Ecologica, con annesso biobar e ristorazione bio, equo-solidale e da filiera corta. A Empoli, in piazza della Vittoria, da giovedì 13 marzo a domenica 16 marzo in occasione delle Giornate dei Beni Comuni dei comuni di Empoli e di Vinci...il paese natale del celebre Leonardo. Per informazioni e per richiedere la mostra: casa.ecologica@paea.it 

Il risparmio è d'obbligo
L'Autorità per l'Energia ha fissato i nuovi obiettivi per il 2008

 Un risparmio di 2,2 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) conseguibile attraverso interventi di miglioramento dell'efficienza energetica per 75 imprese attive nel campo dell'elettricità e del gas. Dovranno essere realizzati da 14 imprese di distribuzione di energia elettrica (per 1,2 milioni di Mtep) e da 61 distributori di gas (per il restante un milione di Mtep), attraverso il meccanismo dei titoli di efficienza energetica.

I risparmi richiesti dall'Autorità per l'Energia equivarrebbero al consumo domestico annuo di una città con circa 3 milioni di abitanti.

 

Il peso della carta in ufficio
20 milioni di alberi e 4 milioni di tonnellate di CO2. La soluzione c'è già: il digitale...

Stampanti e fotocopiatrici negli uffici italiani ogni anno sputano 240 miliardi di fogli di carta. 1,2 milioni di tonnellate, equivalenti a più di 20 milioni di alberi e all’emissione di oltre 4 milioni di tonnellate di CO2, valori che superano quelli dell’intero settore ‘costruzioni’ nel nostro Paese. L'arretratezza delle conoscenze e nelle applicazioni informatiche fa sì che in media ogni impiegato stampi ogni giorno 75 pagine. Secondo lo studio gran parte di questo spreco di carta potrebbe essere eliminato con un serio passaggio al sistema digitale. Fonte: Il Sole 24ore

Risparmiare energia in casa: tutte le detrazioni possibili
Le nostre case saranno presto bollate con un’etichetta simile a quella che ritroviamo sopra gli sportelli di frigoriferi e lavatrici.

 A fronte di una crescita costante dei costi per l'energia e della necessità di ridurre le emissioni di CO2, diminuire il fabbisogno energetico delle case rimane una scelta capace di guardare nel futuro. Anche il valore degli immobili sarà presto condizionato dalla classe energetica di appartenenza. La Finanziaria 2008 ha prolungato fino al 31 dicembre 2010 le detrazioni Irpef per una quota pari al 55% delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Vi spieghiamo come fare: una pagina del sito interamente dedicata alle novità e alle agevolazioni per le ristrutturazioni e la riqualificazione energetica degli edifici.

Vai alla pagina sulle Detrazioni Fiscali per l'edilizia
Vedi anche la pagina sulla Certificazione Energetica 

Dopo il brindisi raccogli i tappi di sughero!
Un'iniziativa per il recupero del sughero alla mostra della Casa Eco-Logica


 Raccogliere i tappi di sughero è un modo per recuperare e riutilizzare un materiale isolante naturale e per promuovere il risparmio energetico nelle case. Il sughero è infatti uno degli isolanti più conosciuti e apprezzati nell' edilizia. Un gesto semplice e concreto che contribuisce a ridurre i consumi di energia primaria e le emissioni di CO2.

La Mostra della Casa Eco-Logica itinerante fornisce un servizio di raccolta in occasione dei giorni di esposizione. Potrai portare qui i tappi che hai raccolto con i tuoi amici e  famigliari e metterli nell'apposito contenitore.Prossimo appuntamento con la mostra da giovedì 13 marzo a domenica 16 marzo 2008 a Empoli, piazza della Vittoria, in occasione delle Giornate dei Beni Comuni.
Per altre informazioni sull'iniziativa www.artimestieri.com

La lezione tedesca
14 milioni di CO2 risparmiate in un anno con le rinnovabili

 Nel 2007 in Germania sono stati prodotti 219,4 miliardi di kWh puliti, che corrispondono al consumo energetico totale di Paesi come il Portogallo, l'Ungheria o la Norvegia. Per la produzione di energia elettrica il ricorso alle energie alternative copre già 14,3 % del fabbisogno tedesco, che è ancora molto alto. La maggior quota produttiva spetta all'eolico con 38,5 miliardi di kWh annui. In percentuale crescono molto il biogas, l'eolico e il fotovoltaico. Per quanto riguarda la mobilità i biocarburanti (biodiesel, olio di colza e bioetanolo) coprono già il 7% del fabbisogno. Secondo l'istituto BEE (Bundesverband Erneubare Energie) nel 2007 l'utilizzo fonti rinnovabili ha contribuito a ridurre le  emissioni  di 14 milioni di tonnellate di CO2, equivalenti ai gas prodotti da 5 milioni di automobili o a quelle di una città grande quanto Colonia. Fonte: www.bee-ev.de

Vedi libri sulle energie rinnovabili  

L'Italia per Kyoto: rimbocchiamoci le maniche!
Un cammino difficile verso la meta del Protocollo di Kyoto. Serve una svolta: l'urgenza nei trasporti e nell'edilizia!

 Siamo messi un po' male: invece di diminuirle, le emissioni, le abbiamo aumentate. Kyoto si allontana, eppure si può ancora fare molto. Questo in sintesi il giudizio che si può trarre dalla delipera Cipe, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, che aggiorna le linee guida per la riduzione nazionale di emissioni di gas-serra. La revisione obbliga ad applicare con maggiore impegno le soluzioni già praticate e introduce nuove misure di intervento. Da quanto emerge dopo la Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici l'Italia non riuscirebbe a raggiungere il proprio obiettivo di riduzione delle emissioni di gas-serra nell'ambito del Protocollo di Kyoto, neppure con l'utilizzo dei famigerati crediti di emissione, attuando scambi con gli altri Paesi aderenti. Via libera dunque a nuove misure  che riguarderanno in via prioritaria il settore dei trasporti (in particolare della gestione della mobilità in ambito urbano ed extraurbano), il settore civile (con particolare attenzione all'edilizia scolastica), il settore dell'agricoltura e nella promozione dell'ecoefficienza nei consumi industriali e civili (pubblici e privati).
Fonte: Ansa

Ridurre i consumi delle case!
Conviene dieci volte tanto rispetto al fotovoltaico!

 Ridurre i consumi o investire in nuove tecnologie? Abbiamo innescato il dibattito la scorsa settimana nella newsletter e ci sono arrivati molti commenti e riflessioni che ci aiutano a rielaborare nuovi calcoli di convenienza. Ebbene a parità di investimento è preferibile cominciare a consumare meno rispetto alla scelta di fonti energetiche "pulite". Vediamo un esempio concreto: sul sito di ENEA è  possibile accedere a statistiche che consentono di tracciare un primo bilancio di questa iniziativa. Il numero di domande finora caricate sul  sito è pari a 14043, e in media ogni intervento di riqualificazione energetica ha consentito il risparmio di 5MWh (corrispondenti a poco più di 1 t CO2). Se ognuno dei 14043 cittadini avesse deciso di destinare gli stessi soldi all'installazione di un impianto fotovoltaico (supponendo un costo di circa 7.000€ per un impianto da 1kW) sarebbe stato possibile installare un impianto da circa 1,2 kWp. Un impianto di questa potenza nel nord Italia può produrre circa 1.300 kWh in un anno, senza alcuna emissione di gas serra, con un risparmio di circa 937 kg di CO2, leggermente inferiore a quello portato dagli interventi di riqualificazione energetica. La differenza è molto più evidente se consideriamo, a parità di risparmio ottenuto, la spesa dello stato per un periodo di 20 anni (la durata del finanziamento in Conto Energia). Per ogni intervento di ristrutturazione lo stato spende, attraverso le detrazioni concesse 4730€, arrivando ad un risparmio nei prossimi 20 anni di 100.000 kWh. In questo caso il risparmio di un kWh costa 0,0473 Euro/kWh. Per risparmiare un kWh con il conto energia invece lo stato spende in media 0,45€ (tariffa riconosciuta per impianti domestici con parziale integrazione architettonica), quindi circa dieci volte tanto.

Fermate gli inceneritori!
Nulla si crea e nulla si distrugge: tantomeno i rifiuti!

10 settembre 2007: stop agli inceneritori! L’appello non arriva dal solito comitato ecologista no-global, ma dall’Ordine dei medici chirurghi e odontaiatri dell’Emilia Romagna, preoccupati sulla ripercussione degli impianti sulla salute dei cittadini. Tu li puoi “termovalorizzare” quanto vuoi, i rifiuti però non si distruggono. La combustione li riduce inesorabilmente in ceneri tossiche da recuperare, e fatto ancor più grave produce emissioni preoccupanti di CO2, diossine, furani e polveri sottili.
Era proprio bella la favola che i rifiuti potessero essere bruciati e sparire nel nulla. Una storia allettante quanto il fantomatico paese dei balocchi, dove tutto è concesso e dove non esistono conseguenze per le proprie azioni. La realtà sulla terra purtroppo ha delle leggi ferree “nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. 
Quei 618 chili annui che ogni italiano butta ogni anno nei cassonetti non possono dunque dissolversi per sempre, ma continuano a pesare a distanza di anni. Anche sulla salute. Leggi tutto l'articolo su INCENERITORI

Se la tua casa beve troppo...
Le nostre case pesano sull'ambiente più del traffico: l'ecologia che conta comincia dalla casa

 “Il nostro contributo al miglioramento del mondo deve consistere nel mettere ordine nella nostra casa." Gandhi

Gli italiani in casa premono troppo sull’acceleratore. Per scaldare le proprie case devono smanettare le caldaie molto di più di quanto non si faccia nel Nord Europa. Le nostre abitazioni insomma sono letteralmente assetate di carburante e incidono sull’atmosfera molto di più delle nostre automobili.
Per soddisfare il Protocollo di Kyoto o contenere le emissioni di CO2 dovremmo anzitutto intervenire sugli edifici, che sono responsabili del 40% dei consumi energetici totali e delle conseguenti emissioni di gas serra. La soluzione? Le case a basso consumo....leggi tutto l'articolo sulla Casa a Basso Consumo
 

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