Introduzione alla permacultura: un corso a Roma che sostiene il Cambiamento
Sabato 21 e domenica 22 gennaio (in replica) presso il CIMI - Centro Italiano di Medicina Integrata
Tutta la giornata di sabato 21 gennaio (in replica la domenica) sarà dedicata ad un corso di Introduzione alla permacultura, tenuto da Fabio Pinzi, esperto docente dell'accademia di Permacultura italiana.
Lo organizza il CIMI - Centro Italiano di Medicina Integrata presso la propria struttura a Roma, e l'intero ricavato sarà devoluto a sostegno del Cambiamento!
LA PERMACULTURA
La permacultura (neologismo che fonte le parole e i concetti di cultura e agricoltura permanente) è un processo integrato di progettazione per la
creazione e la conservazione consapevole ed etica di ecosistemi
produttivi che abbiano la diversità, la stabilità e la flessibilità
degli ecosistemi naturali. È la progettazione di una interazione
consapevole ed efficiente fra l'uomo e l'ambiente. La
permacultura è essenzialmente pratica e si può applicare a un balcone, a
un piccolo orto, a un grande appezzamento o a zone naturali, così come
ad abitazioni isolate, villaggi rurali e insediamenti urbani.
La progettazione in permacultura deriva dall’imitazione, e quindi
l’osservazione, di come un ecosistema mantiene la propria stabilità,
come riequilibra gli scompensi, come gestisce l’energia, come conserva
l’acqua, come aumenta la sua diversità per arricchirsi, come riutilizza
gli scarti. Quello che lo rende stabile nel tempo non sono le diversità
in quanto tali, ma le relazioni utili che si sviluppano tra gli elementi
che partecipano al sistema. Quindi la progettazione in permacultura si
fonda principalmente sulle relazioni degli elementi, sulle loro funzioni
e sinergie, così come si pone la biologia molecolare nel suo approccio
allo studio della vita.
PROGRAMMA
Come terapeuti, genitori, abitanti del Pianeta la Permacultura è uno
strumento di Salute e di Benessere, perchè Terreno, Ambiente, Cibo,
Acque e Aria fisicamente e animicamente sani ne sono presupposti
imprescindibili. Un impegno per una qualità di vita, del cibo, per
proteggere i terreni dalle erosioni e dalle alluvioni, per ridurre
l'inquinamento e le malattie che ne derivano.
Il Dr. Fabio Pinzi,
agronomo e docente dell'Accademia italiana di Permacultura, esporrà i
capisaldi della disciplina, con particolare riguardo alla Permacultura
urbana (orticultura casalinga, orti urbani, orti condivisi, piccoli
appezzamenti, compostaggio, etc.)
Il corso durerà una sola giornata (replicato la domenica) ed è propedeutico al corso internazionale di permacultura di 72 ore.
ORARIO
Sabato 21 gennaio 2012 dalle ore 10 alle ore 18
Domenica 22 gennaio 2012 dalle ore 10 alle ore 18 (replica)
DOVE
Presso il CIMI, via Ugo Bassi 20 - Roma (quartiere Monteverde vecchio)
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
Il costo della giornata è di 20 euro e l'intero ricavato sarà devoluto a sostegno del Cambiamento!
PRENOTAZIONI e ISCRIZIONI
Segreteria CIMI
mail cimimedicina@tiscali.it
Tel. 06-5812492
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Per chi vuol saperne di più: Lettera del Dr Gianni Marotta
Permacultura: agricoltura permanente per una cultura permanente
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Vedere il mondo in un granello di sabbia
e il cielo in un fiore di campo
Tenere l'Infinito nel palmo della mano
e l'eternità in un'ora
William Blake
Carissimi
nell'augurarvi
le cose più belle per il nuovo anno e per una serena ripresa delle
vostre attività, vi comunico che il discorso sulla Permacultura avviato
per il terzo anno è maturato e ha portato buoni frutti (in senso
letterale vista la produzione ortofrutticola - urbana e campestre - da
parte di chi ha seguito i corsi). Alcuni inoltre hanno già seguìto il
corso formativo delle 72 ore.
É ormai da tempo che, nelle metropoli
come nei piccoli centri urbani si comincia a coltivare su terrazze,
davanzali, giardini o altri spazi disponibili per realizzare orti
personali o condivisi. La chiamano 'rivoluzione verde', in antitesi con
lo sfruttamento indiscriminato dei terreni e l'accresciuta presenza di
anidride carbonica nell'atmosfera. Ha risvolti pratici e è un segno
preciso di voler recuperare qualcosa di molto importante.
Come
medico sono pronto a sostenere iniziative atte a salvaguardare
l'ambiente in cui viviamo e quindi la qualità della vita e della salute.
In particolare mi attivo per sostenere ogni attività che diminuisca
drasticamente la quota di tossici che quotidianamente siamo costretti a
ingerire e inalare.
Inoltre l'orticultura ha un buon potenziale
terapeutico per chi la pratica - purchè si osservino i giusti
accorgimenti a livello posturale - tanto è vero che, specie nei paesi
anglosassoni, viene praticata da persone portatrici di disagi o di
handicaps con il sostegno di educatori che hanno ricevuto adeguata
formazione (Vedi nota*).
Mi sembra inoltre fondamentale che noi
tutti, e soprattutto bambini e adolescenti, recuperiamo un rapporto
diretto con la Natura, altrimenti perdiamo il contatto con le nostre
radici, viviamo in dimensioni sempre più artefatte, artificiali e
effimere, senza più consapevolezza dei processi che sono la nostra
stessa vita.
La orticoltura urbana è solo una delle espressioni
della Permacultura per riconsiderare la qualità della presenza umana
sulla Terra e di conseguenza il benessere degli esseri che vivono su di
essa.
La Permacultura, prima ancora di un modo di coltivare è cultura, è vivere il proprio ambiente in modo responsabile - che si tratti della propria casa, del proprio orticello o della Terra - nel massimo rispetto delle condizioni naturali.
Prima
ancora di una serie di teorie o di metodi è un modo di vivere, di
pensare e di utilizzare le risorse personali e ambientali.
Diventare
permacultori vuol dire stimolare in sé la percezione e la conoscenza,
allo scopo di scoprire e di godere dei beni che l'ambiente produce,
evitando i danni di uno sfruttamento intensivo, ricercando e costruendo,
al contrario, relazioni di mutuo beneficio.
Purtroppo l''Homo
tecnologicus' mira oggi a un asservimento della Natura ai propri fini,
comportandosi come uno dei peggiori 'parassiti' esistenti sul pianeta,
distruggendone cioè o impoverendo sempre più le risorse dell'ospite.
Una
buona relazione – parlando in termini generali - nasce invece
dall'ascolto e dal riconoscimento dell'altro, delle sue caratteristiche,
delle sue diversità e delle sue esigenze, non dalla pretesa di
esercitare un potere. Tale asservimento della Natura, oltre che cieco e
pretestuoso, a conti fatti è illusorio e il conto ci viene presentato
già oggi: per restare nel campo della medicina io ho notato, in 35 anni
di professione, crescere in modo impressionante disturbi di tipo
allergico, fenomeni di intolleranza alimentare, problemi di disepatismo,
intestinali etc.. e soprattutto l'insidiarsi di problematiche croniche
di non facile soluzione.
Altro punto fondamentale è la
'biodiversità': è uno degli strumenti più vitali della Natura e più
validi per la sopravvivenza dei terreni, delle specie e degli ambienti.
Ebbene la biodiversità subisce l'attacco massiccio della agricoltura
chimica e genetica (vedi anche OGM), che tende a ridurre e omologare le
specie presenti in un territorio, con il mito dell'aumento di
produttività, mito del tutto fallace. Di contro è ben reale l'aumento
vertiginoso dei costi di produzione, a tutto vantaggio di chi produce
sementi, fertilizzanti, antiparassitari, ma non degli agricoltori. I
profitti sono in minima parte di chi coltiva; i danni invece sono non
solo di chi coltiva ma anche del consumatore perchè ognuno di noi –
bimbi compresi - si trova giornalmente a contatto con tossici chimici,
per non parlare di inquinamento delle terre e delle acque: delle falde,
dei fiumi, dei mari.
La Permacultura è una cultura estremamente
pratica ma solidamente sostenuta da principi etici e da una intelligenza
di tipo 'sistemico': infatti lo scopo della Permacultura è di
progettare eco-sistemi produttivi che rispettino la diversità e gli
equilibri dinamici, che sono alla base degli eco-sistemi naturali.
Gli
ecosistemi naturali infatti sono molto più vitali di quei sistemi che
devono essere sostenuti artificialmente da un massiccio intervento
chimico e farmacologico.
Il permacultore avvia un processo
integrato di progettazione del proprio ambiente di vita, che sia
sostenibile, equilibrato, piacevole e accogliente, anche in termini di
vivibilità, di gradevolezza, di soddisfazione.
Per realizzare
progetti produttivi eco-sostenibili la Permacultura si riconnette alle
conoscenze tradizionali, utilizza l'antico sapere contadino ma anche
tutte le risorse scientifiche moderne eco-compatibili; non si occupa
solo di agricoltura ma anche di bio-architettura e di risorse
energetiche, tutti argomenti che vengono trattati nei corsi.
Ma
soprattutto la Permacultura si avvale delle osservazioni personali del
progettista cui viene insegnato di 'vivere' prima a lungo e di
'conoscere bene' il terreno che desidera coltivare. Il Permacultore
osserva il 'suo luogo' e impara a riconoscere in che modo la Natura vi
opera, da tempo immemore, per sopravvivere e svilupparsi. Ogni luogo ha
le sue specifiche, i suoi microclimi, la sua flora e fauna autoctona, le
sue condizioni favorenti e non: solo dopo averne sperimentato le
qualità si può progettare un eco-sistema agricolo che utilizzi i mezzi
che la Natura stessa mette a disposizione.
La Permacultura in
quanto filosofia e metodo 'sistemico' ad ampio respiro si può applicare a
grandi come a piccole aree, a macro e micro sistemi: si può utilizzare
per una grande azienda agricola, o per rendere 'produttivo' un balcone,
financo un davanzale della propria casa, un giardino, un piccolo orto,
un casolare sperduto, un villaggio oppure una grande città. L'etica del
rispetto e della produttività in armonia con l'ambiente si applica anche
a modelli economici e a strutture sociali (vedi Transition towns).
A illustrazione parziale di quanto scritto, ho già inviato tempo fa un filmato BBC - A farm for the future-
con sottotitoli in italiano che mi sembra un buon esempio per rendere
lo spirito della Permacultura, anche se la Permacultura ha orizzonti più
vasti del discorso agricolo. Questo documentario indica molto bene come
l'agricoltura moderna sia stretta a tenaglia dall'industria a monte e a
valle. Se il cosiddetto 'progresso' ha portato alcuni benefici ora
presenta un conto piuttosto alto.
* Nota sull'ortoterapia
La
letteratura moderna conferma, con le più recenti teorie in campo
medico, psicologico, pedagogico e sociale che il “lavoro della terra”
possa avere ricadute positive e di recupero su soggetti con varie
patologie, ad esempio: disabili con patologie congenite con disabilità
motoria o cognitiva; disabili adulti sofferenti di patologie
degenerative, che escludono altri tipi di percorsi riabilitativi; per
problemi di dipendenza alcool, droga; o per persone con difficoltà
sociali, legati ad emarginazione, povertà o detenzione.
Un abbraccio e un saluto carissimo
Dott. Gianni Marotta (Direttore CIMI)
