Il terzo Conto Energia
Dopo mesi di trepidante attesa, diffusioni di bozze, richieste di aggiustamenti da parte delle associazioni di produttori, installatori e consumatori, finalmente l'8 luglio scorso la conferenza unificata ha approvato il terzo Conto Energia: quello che regolerà gli incentivi per gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio tra il 1° gennaio 2011 e la fine del 2013.
Sono diverse le novità rispetto alla precedente versione del
Conto Energia. In particolare, la modifica più evidente e che si è attirata
la maggior parte delle critiche è la riduzione delle tariffe incentivanti: a
partire dal 2011 subiranno un decremento del 18-20% in media, per poi essere
decurtate del 6% ogni 4 mesi nel 2011, e di un ulteriore 6% l'anno nel 2012 e
nel 2013.
Tagli indubbiamente consistenti ma che - va ricordato - vanno
comunque a intervenire sul sistema di incentivazione del fotovoltaico attualmente
più ricco in Europa. Nella valutazione economica bisogna poi tenere presente
anche il fatto che negli ultimi anni a fronte di un calo delle tariffe del 2%
l'anno i costi degli impianti si sono ridotti in misura nettamente superiore
(attorno al 25% per impianti domestici).
Questo ha provocato una vera e propria corsa agli impianti,
che ha fatto raggiungere a giugno 2010 il tetto massimo di potenza
incentivabile fissato dal decreto 19 febbraio 2007, pari a 1200 MW.
Grazie al primo e al secondo conto energia sono stati
installati in Italia circa 85.000 impianti fotovoltaici per una potenza
complessiva di 1400 MW, di cui 800MW solo negli ultimi 12 mesi, sufficienti a
soddisfare il fabbisogno di circa 300.000 famiglie medie.
Addio impianti "parzialmente integrati"
Tra le altre modifiche segnaliamo l'abolizione della
categoria degli impianti parzialmente integrati: ora gli impianti si
distingueranno solamente tra “installati sugli edifici” e “altri impianti”.
Tra gli impianti installati sugli edifici si distingueranno
quelli integrati e con caratteristiche innovative, le cui tariffe incentivanti
oltre ad essere più elevate subiranno nel tempo decrementi inferiori (2% invece
di 6%).
Altri incentivi
Altri premi sotto forma di un incremento della tariffa incentivante pari al 5% saranno concessi ad impianti diversi da quelli realizzati sugli edifici, che si trovino in aree industriali, commerciali, cave esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati.
Resta in vigore anche il premio per l'utilizzo del fotovoltaico abbinato all'uso efficiente dell'energia: chi installa un impianto fotovoltaico ed effettua interventi di riqualificazione energetica che consentano una riduzione di almeno il 10% dell’indice di prestazione energetica dell’edificio (da dimostrare con una certificazione energetica), ha diritto ad un incremento della tariffa pari alla metà del risparmio ottenuto con gli interventi di riqualificazione.
Le tariffe continueranno a decrescere con l'aumentare della
potenza dell'impianto, sulla base di una suddivisione in classi di potenza che
passeranno da 3 a 6:
tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e
1000 kW; tra i 1000 e i 5000 kW; oltre i 5000 kW.
Con quasi 7 anni di ritardo è arrivato anche il via libera alle Linee Guida per i procedimenti autorizzativi alla costruzione e all’esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili, che dovrebbe costituire una disciplina unica e valida su tutto il territorio nazionale, utile a superare la frammentazione del panorama normativo e dando certezza agli operatori che investono nel settore. Le Regioni e gli Enti Locali dovranno recepire le Linee guida entro i 90 giorni successivi alla pubblicazione del testo.
Fonti: GSE www.gse.it, Edilportale www.edilportale.com




